Autore: Ilaria DeBonis

Land grabbing 2 – Davide contro Golia

Questo è un viaggio on the road sulla traccia dei land grabbers nel nord-est del Mozambico rurale, dove ladri di terra di ogni specie e natura si stanno letteralmente pappando ettari di savana millenaria. Il loro obiettivo è far spazio a piantagioni estensive di soia, eucalipti, mais, girasoli. Per documentare lo scempio e raccogliere testimonianze dalle comunità locali partiamo con la missionaria comboniana Rita Zaninelli, da anni anche un’attivista di Giustizia e Pace, io e il giovane giurista Assani Tipito. Lasciamo Nampula diretti a Malema un lunedì mattina di agosto, con una jeep bianca guidata da Rita che conosce ogni strada e ogni...

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Land grabbing 1- Mama Luisa e la soia della Mozaco

Mama Luisa, 82 anni, ha sempre vissuto con marito e figli indisturbata nella campagna di Malema, nel nord est del Mozambico. Dove la machamba coltivata a fatica, si alterna a fitti tratti di savana boscosa fatta anche di baobab e cajueiro (alberi di castagno). Un giorno di quattro anni fa suo marito muore e le lascia la casa. Ma nel frattempo, nel 2013 arriva anche la MOZACO, Mozambique Agricoltural Corporation che inizia a coltivare la soia. Siamo nel corridoio di Nacala, provincia di Nampula. Dove la concentrazione di aziende agricole a coltivazione intensiva di soia, mais, miglio, eucalipti è incredibilmente alta. E minaccia la sopravvivenza delle comunità locali. “Il punto...

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Il pallino della felicità

Gli emiri arabi sono ossessionati dalla felicità. In particolare quello di Dubai ha preso seriamente a cuore la misurazione umorale del grado di felicità dei suoi sudditi. L’happy-mania dello sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoum – anche primo ministro degli Emirati – è iniziata l’anno scorso con la creazione di un ministero ad hoc. Affidato, manco a dirlo a una donna. La questione di genere è piuttosto controversa da quelle parti: il Diritto obbliga per esempio le donne ad essere “accompagnate” dai mariti persino in banca, dove al momento di conoscere il pin del proprio conto corrente, la presenza del consorte...

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Venezuela: dai ribelli ai rampolli

I Cascos Blancos, Cruces Verdes sono medici volontari che assistono ribelli, manifestanti e oppositori in pericolo, incalzati dall’esercito repressivo del Venezuela. Nel Paese sull’orlo della guerra civile – scrivono Tal Qual, InfoBae – guidato da un Maduro sempre più violento ed incapace di tenere sotto controllo la rivolta, i giovani fanno anche questo. “Cascos blancos, cruces verdes: los héroes anónimos que salvan vidas en medio de la represión chavista” titolano. Eroi anonimi. Pronti a rischiare la pelle. Studenti di medicina in prima linea. «Due di noi sono andati avanti da soli nella prima marcia organizzata subito dopo la decisione...

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La piazza del Rif non molla

L’arresto del leader carismatico del Rif, Nasser Zefzafi, non ferma la protesta dei pescatori berberi in Marocco. Sono poveri e arrabbiati. Determinati a scendere in piazza finchè il re non darà risposte concrete. Sui media francofoni adesso trionfa l’immagine e la storia di una donna: Nawal Ben Aissa, marocchina, 36 anni e 4 figli. Capelli biondi e lisci, niente velo, indossa jeans e t-shirt, è la portavoce ufficiale del movimento sociale spontaneo hirak, che da mesi riempie le piazze con le rivendicazioni del popolo. «Non appartengo a nessun partito, associazione o sindacato», assicura lei. Anche Nawal come Nasser (accusato...

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